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iturismi - i territori

EVENTI E APPUNTAMENTI

01.12.2009

Incontro territoriale Olbia Gruppo 3 (Siracusa - Nord Sardegna) - 1 e 2 dicembre

Modulo III B - Formazione esperienziale: tecniche di progettazione per sistemi qualità ed innovazione

26.11.2009

Incontro territoriale Gruppo 2 (Salerno - Cosenza) - Castrovillari 26 e 27 Novembre - Camigliatello

Modulo III B - Formazione esperienziale: tecniche di progettazione per sistemi di qualità ed innovazione

26.11.2009

Incontro territoriale Gruppo 1 (Lecce - Basilicata) - Matera 26 e 27 novembre

Modulo III B - Formazione esperienziale: tecniche di progettazione per sistemi di qualità ed innovazione

19.11.2009

Incontro territoriale Siracusa 19 e 20 Novembre - Modulo III A

17.11.2009

Incontro Gruppo 2 (Salerno - Cosenza) - Modulo III B Formazione esperienziale

Approfondimento delle conoscenze attraverso la didattica partecipata e outdoor training in sotto-gruppi

17.11.2009

Incontro Lecce 17 e 18 Novembre

Modulo III A - LA COSTRUZIONE E LA VALUTAZIONE DI FATTIBILITÀ DEGLI ITINERARI TURISTICI INTEGRATI.

03.11.2009

Incontro territoriale Siracusa - 3, 4 e 5 Novembre - Gruppo 3 (Siracusa - Nord-Sardegna)

PERCORSO L’INNOVAZIONE E LA QUALITÀ DELL’OFFERTA RICETTIVA E DEI SERVIZI COMPLEMENTARI - Modulo II B - Elementi di base per il "Sistema Qualità"

29.10.2009

BASILICATA - Achieving Regional Innovation: Innovative Regions for Growth

Città innovative per imprese all'avanguardia: la strada verso la creatività! 29.10.2009 - 30-10.2009 Organizzatore: regione Basilicata

29.10.2009

Incontro territoriale 29 e 30 ottobre a Positano - Gruppo 2 (Salerno - Cosenza)

Percorso Valorizzazione integrata - Hotel Covo dei Saraceni Via Regina Giovanna, 5

29.10.2009

Incontro territoriale Lecce - Gruppo1 (Lecce-Basilicata) - 29-30-31 ottobre

Percorso Innovazione e qualità dell'offerta ricettiva e dei servizi complementari

22.10.2009

1° incontro territoriale

Gruppo 3 (Siracusa - Nord-Sardegna): Percorso di valorizzazione integrata - OLBIA h 10.00 - 19.00

16.10.2009

TTI: Workshop dedicato al prodotto turistico italiano

Workshop specializzato per la vendita del prodotto turistico italiano sul mercato internazionale e nazionale, organizzato da TTG Italia, società specializzata in editoria ed eventi per l'industria delle vacanze, si terrà alla Fiera di Rimini dal 16.10.09 al 17.10.09

13.10.2009

1° incontro territoriale

Gruppo 1 (Lecce-Basilicata): Percorso di valorizzazione integrata – POTENZA h 10.00-19.00 Gruppo 2 (Salerno – Cosenza): Percorso Qualità – COSENZA h 10.00 – 19.00

10.10.2009

Open Days – Convegno: Il contributo dei fondi dell’Unione europea allo sviluppo di eventi culturali

C.R.E.A.T.I.V.E. - Tourism, Cities and Regions Acting Together for an Innovative Vision of European Tourism – Potenza

07.10.2009

Open Days – Seminario: Innovazione e crescita del turismo locale

C.R.E.A.T.I.V.E. - Tourism, Cities and Regions Acting Together for an Innovative Vision of European Tourism - Isola di Capo Rizzuto (Crotone)

06.10.2009

Lancio dell’iniziativa I TURISMI

Roma, Luiss Business School – Viale Pola, 12 – Sala Colonne

05.10.2009

Avvio delle attività de I TURISMI

Roma, Luiss Guido Carli – Viale Pola, 12

Nord Sardegna

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La Gallura affacciata sul Tirreno ha come suo centro Olbia, punto di approdo per la maggior parte dei visitatori provenienti dal territorio penunsulare. Olbia si trova in fondo ad un'insenatura ben protetta. Fondata tra il VI e il IV secolo a.C. il suo nome vuol dire ricca, felice. Il centro storico offre una serie di belle chiese , tra cui S.Paolo e S.Simplicio, quest'ultima edificata a partire dal IX secolo. Fuori da Olbia si trova il santuario nuragico di Cabu Abbas. Percorrendo la strad per Siniscola, si arriva a Porto S.Paolo, da dove partono battelli per l'isola di Tavolara. E' accessibile nell'ampia lingua di terra detta Spalmatore di Terra. Qui si trovano larghe spiagge, un minuscolo porticciolo, alcune casette e ristoranti tipici.

A novembre 2005,  tra i 43 “capolavori” selezionati a far parte del Patrimonio Orale e Intangibile dell’Umanità, ve ne è uno solo italiano ed è il secondo bene intangibile italiano tutelato dall’UNESCO dopo l’Opera dei pupi: si tratta del Canto a tenore dei pastori del centro della Sardegna (prevalentemente delle zone della Barbagia, del Nuorese, della Baronia, del Goceano, del Marghine e del Logudoro).

Il canto a tenore è uno stile di canto che ricopre un ruolo  importante nel panorama delle tradizioni sarde, sia perché espressione artistica di pura matrice isolana, sia perché espressione sociale dell’idilliaco mondo agro-pastorale sul quale il popolo sardo ha radicato le proprie origini. 


La definizione di canto “a tenore” deriva dal latino “ad tenorem”, che significa in modo continuo, ripetitivo e con tono di voce sostenuto; con il termine “sos tenores” invece si indica la pluralità di gruppi che va ad eseguire questo tipo di canto, in quanto “su tenore”, singolare, indica appunto il quartetto di voci.

Le notizie sulla datazione di quest’arte sono molo vaghe: alcune testimonianze, risalenti all’epoca pre-cristiana, accennano ad un misterioso canto a quattro voci, eseguito dai prigionieri di Roma provenienti dalle zone interne dell’isola. Alcuni vecchi, che cantavano in gioventù, raccontano che  le voci che componevano il coro erano in realtà il muggito del bue, il belato della pecora ed il suono del vento armonizzati tra loro dai pastori sardi che in questo modo avrebbero dato origine al canto. Un bronzetto del VII secolo a.C. ritrovato in una zona nuragica della Barbagia, raffigurante un cantore con una mano appoggiata sul mento e l’altra sull’orecchio con due dita che piegano la cartilagine nella tipica postura dei tenores, costituisce la prima testimonianza storica di tale canto,  uno dei più straordinari esempi di polifonia del Mediterraneo per complessità, ricchezza timbrica e forza espressiva. Esso viene realizzato da 4 voci maschili che per cantare si dispongono in formazione circolare e sono chiamate, dalla più grave alla più acuta: bassu, contra, oche e mesu oche. Si tratta di uno stile vocale di grande fascino: l’impasto vocale risuona immediatamente arcaico, proveniente da un tempo lontano. Il tenore da un punto di vista musicale può essere considerato come un solista accompagnato ad accordi da un coro a tre parti vocali. Il basso è la prima voce gutturale del gruppo, il suono che viene emesso per mezzo di una vibrazione continua delle corde vocali. Ha il compito di costruire la base della melodia. La contra congiungendosi al basso forma il classico accordo gutturale, caratteristica distintiva di questo canto rispetto alle altre espressioni polifoniche. La mezza voce ha il compito di contrastare il duetto basso-contra addolcendo e vivacizzando il suono. Solitamente è la voce che inizia il canto, seguono poi gli altri componenti che intervengono in modo sfalsato rispetto alla voce solista. L’insieme delle tre parti mesu oche, contra e bassu viene denominato anch’esso tenore. Dal punto di vista linguistico la definizione di oche e tenore corrisponde in italiano a solista e coro.

Ogni paese che appartiene all’area di diffusione di questa tradizione orale possiede un proprio repertorio di canti sacri e profani che lo caratterizza inequivocabilmente. I testi, composti da poeti culti o semplicemente tramandati oralmente attraverso il canto stesso, possono essere di carattere epico-narrativo, storico, satirico, di protesta e d’amore. In conseguenza del riconoscimento dell’UNESCO è nata un’associazione costituita da gruppi a tenore della Sardegna che dimostra come questa pratica sia più che mai viva e attuale. Oggi ogni festa paesana che si rispetti dedica una giornata alla musica tradizionale ospitando gruppi di ballo e tenores provenienti da tutta l’isola che si esibiscono su palchi di legno ed indossano i variopinti costumi tradizionali del paese d’origine.

(capitolo tratto dall'articolo di Omar Bandinu pubblicato sulla rivista “Siti”, lug/sett 2006)