
Lo scenario di riferimento |
|
|
Il posizionamento del Mezzogiorno rispetto alle altre regioni italiane evidenzia quali siano le aree di miglioramento per il recupero della competitività nello scenario internazionale. Emerge la necessità di dotarsi di risorse e strumenti manageriali in grado di aumentare i livelli di competitività e di qualità dell’offerta uscendo da una mera logica di investimenti solo di tipo immobiliare che hanno caratterizzato la scena turistica degli ultimi 20 anni. Gli obiettivi di miglioramento individuati anche come gap da colmare rispetto alle regioni europee più virtuose si possono così riassumere:
Trasversalmente, inoltre, si percepisce l’esigenza di sviluppare un utilizzo efficiente dell’infrastrutture di trasporto soprattutto attraverso l’intermodalità dell’offerta, per migliorare “l’esperienza di viaggio” nelle destinazioni e negli itinerari a livello regionale e, soprattutto considerando le distanze per il nostro paese, a livello interregionale. Un fattore non secondario ed altrettanto trasversale è attribuito alle modalità e agli strumenti di coinvolgimento attivo degli attori locali, sempre più attraverso forme di partecipazione diretta, esperienziale e su ampia scala territoriale. Le linee guida pubblicate dal Ministero delle Attività Produttive in riferimento alla programmazione turistica 2007-2013 infatti esprimono chiaramente la necessità di limitare al massimo la localizzazione e favorire l’interazione fra i territori e la trasversalità, in particolare nelle Regioni del Mezzogiorno, promuovendo “progetti di sviluppo di offerte turistiche integrate interregionali, utilizzando la “logica di prodotto” cioè collegando ed armonizzando i prodotti del territorio italiano a prescindere dalla loro collocazione territoriale. A tal fine possono essere di supporto disciplinari e marchi di prodotto ben strutturati e rigorosi, in grado di esprimere fiducia al mercato. E’ questo il caso di itinerari e percorsi turistici, oppure di programmi interregionali incentrati sullo sviluppo e la promozione del prodotto turistico. Di conseguenza, forte è la necessità di far crescere nella classe dirigente capacità progettuali e di lavoro in rete, formando gli attori principali con un set di competenze chiave legate alla capacità di integrazione e dialogo tra soggetti portatori di interessi diversi, di progettazione e governo di iniziative di sviluppo territoriale, di promozione sulle attrattive, sui prodotti e sui servizi offerti dal territorio, di valorizzazione delle specificità locali che hanno un carattere distintivo. |
|