
La Costiera Amalfitana |
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La Costiera Amalfitana è una stretta striscia di terra che costeggia il lato meridionale della penisola sorrentina ed è delimitata internamente dai Monti Lattari. Grazie alle sue grandi bellezze fisiche e alle diversità naturali, alla continuità degli insediamenti umani fin dall'alto Medioevo, alla versatilità degli abitanti nell'utilizzare il terreno nonostante la sua asprezza - con la realizzazione dei terrazzamenti - e infine alle importanti opere artistiche e architettoniche presenti in varie sue città la Costiera è stata inserita nel 1997 nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO.
Vi è anche una riserva naturale, la Valle delle Ferriere (http://www.valledelleferriere.com), dichiarata area protetta nel 1972 e di grande bellezza floristica per la presenza di specie rarissime. Visitabili in zona sono inoltre le antiche cartiere sparse nella valle dei Mulini. Per quanto riguarda la storia del luogo, si ritiene che la Costiera fosse un luogo prediletto dell'aristocrazia romana in epoca imperiale, come dimostrerebbero le tre ville ritrovate a Maiori. A partire dall'arrivo dei longobardi in Italia si assiste a un progressivo sviluppo economico di Amalfi, già sede vescovile da 596, che sfociò nell'839 nella costituzione della repubblica che da essa prese il nome, sorta allo scopo di difendere i floridi commerci marittimi della città. La potenza di Amalfi e della sua flotta navale crebbero – è ad Amalfi che si attribuisce l'invenzione della bussola – così come il suo ruolo di mediazione tra le civiltà araba, bizantina e l'occidente romano-germanico, ma dopo alcuni secoli di strenua indipendenza venne assoggettata dai Normanni nell'XI secolo e da allora in poi seguì le sorti del resto del Meridione d'Italia. In età moderna si assiste invece a una generale decadenza dell'intera costiera, dovuta alle incursioni dei briganti che in queste zone impervie trovavano un ottimo rifugio, a pestilenze, carestie e ribellioni al potere spagnolo (come la celebre rivolta di Masaniello del 1647). Nel '700 si ebbe una ripresa economica grazie ai Borboni, che rimasero sul trono fino all'Unità d'Italia, salvo le due brevi parentesi della Repubblica Partenopea (1799) e del regno di Gioacchino Murat (1806-1814). |
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