Elea deve la sua notorietà nel mondo antico alla scuola filosofico-medico-sapienziale ivi fondata da Parmenide e dal suo successore Zenone. Il primo insediamento della città risale al 540 a.C. e si deve ai Focei provenienti dall'Asia Minore. Sconfitti i Lucani che volevano conquistarla, Elea fu nel III secolo a.C. alleata di Roma e in età repubblicana fu una rinomata località di villeggiatura. Sede vescovile nel medioevo, distrutta a più riprese dai Saraceni, venne definitivamente abbandonata nel XVII secolo. Si distinguono tre nuclei urbani: il quartiere meridionale, che era il centro del potere politico, il quartiere settentrionale, raggiungibile attraverso una strada introdotta dalla famosa Porta Rosa (interessante scoperta archeologica datata al IV secolo a.C. che stravolse la teoria secondo la quale erano stati gli Etruschi a utilizzare per primi gli archi nell'edilizia), e l’acropoli, la parte più antica. Le strade sono ancora pavimentate e si mantengono in buono stato. Sul promontorio, in passato, sorgevano edifici pubblici e sacri. Rimangono i resti di un tempio ionico e del teatro del III secolo.
Il Parco archeologico di Velia (Contrada Piana di Velia, Ascea; tel. 0974/972396-972134) è aperto tutti i giorni dalle 9.00 a un’ora prima del tramonto (costo del biglietto: € 2 intero, € 1 ridotto).
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